Il palazzo Mazzoni Vannucchi risulta di epoca medioevale e le ultime trasformazioni risalgono ai primi del 1900. L’intervento curato dall’Arch. Maurizio Barili per conto dello Studio Barili & Mazzoni Associati ha previsto il recupero e nobilitazione delle facciate, il rifacimento del tetto a falde ed il consolidamento e nuova finitura delle terrazze.
Tutto ciò per porre un freno al degrado esterno dell’edificio. I paramenti murari sono stati trattati con esame a sentita, eliminazione di tutte le parti ammalorate e di eventuali piccoli residui fino al vivo della muratura, previo saggio stratigrafico, ringranatura di alcune lesioni, ripristino dello strato, con intonaco a base di calce, analogo all’esistente, con velo a fine; tinteggiatura con prodotti silassonici. Il tetto è stato smontato, con accantonamento in cantiere e pulitura di tutti gli elementi in cotto: pianelle, mezzane, coppi e tegoli.
L’orditura lignea è stata eliminata e sostituita, interamente per la parte di orditura secondaria, per i soli elementi deteriorati dell’orditura primaria. L’aggetto di gronda è stato ricostruito con travetti sagomati analogamente a quelli esistenti e tavolato in legno, come l’attuale. L’orizzontamento del tetto è stato ripristinato con la nuova orditura secondaria in legno, scempiato in pianelle di recupero, con reintegro di quelle attuali, strato di stabilitura in cemento con rete zincata, strati di corredo, coibentazione in lastre rigide di poliuretano ad alta densità, per uno spessore minimo di cm 6, guaina bituminosa ardesiata e rimontaggio del manto in coppi e tegoli, con reintegro degli elementi deteriorati e sostituzione delle tegole marsigliesi con coppi e tegoli di recupero.
Le terrazze sono state trattate nel modo seguente: - rimozione dello strato di guaina provvisorio in opera e delle pavimentazioni sottostanti fino alla cappa del solaio od al vivo delle strutture; - consolidamento degli orizzontamenti mediante irrigidimento delle nervature e distribuzione dei carichi; - posa in opera di coibente rigido e di doppio strato impermeabilizzante incrociato; - nuova pavimentazione in cotto rettangolare posato a spina con fascia di rettifica a correre.